Un po' di storia

 

 Secondo alcuni autori il Chihuahua sarebbe autoctono del Messico settentrionale, e precisamente della zona antica di cui appunto la città di Chihuahua ne è la capitale.

Era il cane preferito dalle famose principesse Azteche, di cui ne erano gelosissime e dal quale non si separavano mai.

La civiltà azteca ebbe dei cani di piccola mole, a orecchie piuttosto grandi e diritte - a cui si fa risalire lo Xoloitzcuintle - dei quali sono state rinvenute numerose statuette, del tutto simili agli attuali Chihuahua. Conservati nei musei Messicani e statunitensi, sono raffigurati ampiamente in un accurato e dotto studio di Normam P.Wright dal titolo "El enigma del Xoloitzcuintle", pubblicato dall’Istituto Nazionale di Antropologia e di Storia del Messico nel 1960.

Dunque è molto probabile che quelli fossero i veri antenati del Chihuahua di oggi.

Verso la fine del secolo scorso questo piccolo cane migrò negli Stati Uniti, dove ben presto si diffuse enormemente tanto da essere considerato fra le dieci razze più popolari. È conosciuto ovunque in Europa, dove viene allevato e selezionato in allevamenti specifici.

È un cane da compagnia per eccellenza e malgrado l’aspetto minuto il Chihuahua possiede grande resistenza e facoltà d’adattamento ai climi più torridi come a quelli più rigidi. È un cane intelligentissimo, dai movimenti rapidi e scattanti, assai coraggioso e capace di tener testa a cani di taglia ben più grande!

Oltremodo affezionato al padrone, non tollera volentieri gli estranei (il che ne fa un buon padrone!).

Risulta essere, per frequenza, il cane maggiormente adottato da principi e regnanti e da tutte le persone di classe desiderose di una compagnia affettuosa ed inseparabile.